PRODURREMO ENERGIA NUCLEARE???
Fonte: http://www.pressante.com/ambiente-e-salute/1226-i-passi-indietro-delleuropa-nucleare.html
L'Europa nucleare si muove, in questi giorni, in direzione diametralmente opposta rispetto a quella italiana. Il sito della centrale nucleare di Zwentendorf, una cinquantina di chilometri a ovest di Vienna, verra convertita per produrre energia solare. Il 5 novembre 1978 la popolazione decise, con un referendum, di rendere inattivo il reattore. Poi, nel 1999, la rinuncia all'energia nucleare venne direttamente inserita nella Costituzione. Ma di certo l'Austria non spende soldi per un lungo e difficile decomissioning, che comporta il solo smantellamento della centrale: tra qualche mese, le facciate della centrale, il tetto, parte dei 14 ettari adiacenti saranno ricoperti di pannelli solari, per una capacita totale di 730 megawatt. In tal modo, la centrale ex-nucleare di Zwentendorf contribuira allo sviluppo delle fonti rinnovabili e servira a colmare il ritardo dell'Austria rispetto agli obiettivi di Kyoto. In Italia invece si sta seguendo un percorso all'inverso: si preferisce tornare al nucleare e si alza la voce contro l'Europa quando ci ricorda gli impegni presi per la riduzione delle emissioni.
Intanto, la Francia intende procedere...
allo smantellamento delle installazioni nucleari di base giudicate non sicure. Lo ha dichiarato Andre'-Claude Lacoste, presidente dell'ASN, l'Agenzia per la sicurezza nucleare transalpina, secondo il quale ci sono le condizioni giuridiche e tecniche, anche se il processo sara lungo. La questione dello smantellamento dei siti francesi e' salita agli onori delle cronache con gli incidenti avvenuti la scorsa estate in alcune centrali del Paese, prima tra tutte quella di Tricastin. Infatti da quella centrale, ad appena 200 chilometri dall'Italia, e' fuoriuscito del cobalto 58, con 97 dipendenti evacuati d'urgenza e 91 che hanno presentato segni di contaminazione al cobalto 58, un metallo bianco che entra nella composizione di leghe speciali, pneumatici e coloranti ma anche presente nei reattori. Si e' trattato del terzo incidente nucleare nella regione nell'arco di due settimane.
Ad oggi in Francia le centrali nucleari funzionanti sono 58. Tutte le procedure di smantellamento dovranno essere autorizzate da un decreto governativo e avranno un costo medio di 250 milioni di euro. Ognuna di esse, come precisato dallo stesso Lacoste, avverra solo nel momento in cui non saranno piu' garantiti gli standard di sicurezza. I primi interventi, comunque, non sono attesi prima della fine del 2009.
Fonte: http://www.informazioneambiente.it/berlusconi_nucleare_moderno_ecologisti_attacco,3,975.html
Berlusconi all'attacco: <<Nucleare e' modernita'>>
Il premier attacca. Il governo ha una linea ben precisa e andra avanti sul ritorno all'energia dell'atomo. Pesante l'attacco al fronte ambientalista, reo - secondo il leader del Pdl - di aver messo, nel corso degli anni, il bastone tra le ruote al disegno nucleare e causato perdite di terreno e di denari. <<Abbiamo deciso di tornare alla produzione di energia nucleare>> perche' cosi' <<ci apprestiamo a tornare nel presente e nella modernita'>>. Lo ha detto il presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, lamentando gli anni persi in questo campo. <<Eravamo i primi - ha ricordato - Enrico Fermi era italiano. Stavamo costruendo le nostre centrali ma i soliti ecologisti hanno bloccato tutto e ci hanno fatto dismettere tutti i progetti>>.
Una decisione che ha portato come risultato che <<la Francia produce l'80% dell'energia che le serve nelle sue sicurissime centrali e il restante lo vende agli altri Paesi. La loro energia costa ai suoi cittadini e alle sue imprese il 50% in meno della nostra. Per questo - ha insistito - dobbiamo riprendere il nucleare>>. Ma e' solo un problema di costi?



Nel 2029 l'Italia usufruira' del nucleare
Le recenti decisioni sul tema della produzione di energia nucleare in Italia ci portano a un futuro in cui anche il nostro paese usufruira di tale mezzo energetico. Nel corso degli anni sembra di essersi pentiti del trattato stabilito in seguito all'incidente di Chernobyl. Nell'estate 2009 il progetto nucleare ha percorso il processo legislativo per consentire cosi' la reale riattivazione. I paesi europei fanno marcia indietro e iniziano ad attuare manovre di smantellamento di principali siti di produzione di energia nucleare. La produzione di energia nucleare in europa rappresenta il 36% del consumo nonostante le 177 centrali attive...Giustamente si puo' parlare di sicurezza perche' la tecnologia odierna non permette piu' errori (non li ha piu' permessi) ma vengono sempre poco valutati il grande utilizzo di acqua (la conseguenza climatica in Italia con scarse piogge estive) e la necessita di smantellamento scorie a cui ancora nessuno ha provveduto.
Nell'ultimo anno sono stati portati all'informazioni notevoli quantita' di rifiuti tossici trovati per caso nelle coste e nelle cave eppure il dibattito nucleare non si e' riacceso!
Viene considerata una grande opera e come tale necessita di grandi appalti a cui vengono sempre riservati posti ad abili imprenditori capaci di arraffarsi la maggior parte dei contributi, ne fanno le spese la struttura, la sicurezza e la tutela del rapporto stato-cittadino. Il rapporto viene intaccato dallo stato stesso quando decide di scavalcare le autorita' regionali prendendo piena decisione sul caso, tralasciando le autorita' competenti e soprattutto la tanto amata costituzione. Riappaiono sempre nelle grandi opere indagini il cui scopo ha di smascherare scempi mafiosi con la relativa sospensione e blocco del progetto con conseguenze di paesaggi coperti da cantieri fermi. Ospedali, C.A.S.E., ponti, centrali nucleari...Tutto cio' che richiede sicurezza e' un investimento piu' che sicuro per coloro che muovono appalti illeciti in favore di contribuenti poco conformi all'idea che si fa il comune cittadino. Non penso piu' a quanto possa essere sicura una centrale nucleare in europa perche' ho paura che in Italia possa non esserlo.
Nel campo energetico l'Italia dipende dalle nazioni europee da piu' di 20 anni.
Adesso riattiviamo le centrali (fra circa altri 20 anni potra' beneficiarne il cittadino).
Andiamo contro ogni logica di sviluppo europea per far fronte a una necessita' primaria utilizzando "il piano C" per costi e produzione.
Avremmo dovuto pensarci prima. O forse non avremmo dovuto. Ora e' tardi.
Tutti si accorgono che il globo non e' altro che un'enorme patata che pian piano marcisce. Da piu' parti si cerca di arginare questa situazione. Le risorse finiranno e lo testimonia l'incremento del prezzo dell'uranio (fondamentale per attivare la fusione nucleare).
Il petrolio sappiamo che e' gia' alle stelle e percio' ci affidiamo ad un altro minerale nella speranza di bilanciare un po' le spese. Tra venti anni non dovremmo piu' sapere cosa sono.
VANTAGGI E SVANTAGGI DEL NUCLEARE
Fonte: http://www.ecoage.it/energia-nucleare-vantaggi-e-svantaggi.htm
Il nucleare presenta indubbiamente dei vantaggi:
* Una centrale nucleare non emette CO2
Le centrali nucleari non producono anidride carbonica ed ossidi di azoto e di zolfo, principali cause del buco nell'ozono e dell'effetto serra.
* Vantaggio nella bilancia dei pagamenti
La produzione di energia dal nucleare riduce l'importazione di petrolio e la dipendenza delle economie dal petrolio. La copertura del fabbisogno energetico interno tramite il nucleare riduce la possibilita degli shock esterni sull'economia e consente ai governi un minore carico di spesa sulla bilancia dei pagamenti con l'estero. Il tutto si traduce in una maggiore stabilita del sistema economico nazionale..
*Maggiore stabilita politica
Le principali riserve petrolifere sono concentrate in pochi paesi ad elevata instabilita politica (Medio Oriente) che rischia di trasmettersi anche nei paesi fortemente dipendenti dall'import del petrolio. L'uso del nucleare riduce la dipendenza occidentale dal petrolio mediorientale.
Fonte: http://www.ecoage.it/energia-nucleare-vantaggi-e-svantaggi.htm
Vediamo ora quali svantaggi porta l'uso dell'energia nucleare:
* Conseguenze in caso di incidente
La storia ha gia mostrato la gravita delle conseguenze degli incidenti alle centrali nucleari. Le radiazioni a cui la popolazione viene esposta causano un maggiore rischio di morte per leucemia e tumore. Dall'incidente di Chernobyl la sicurezza delle centrali nucleari e' diventato uno dei principali aspetti critici dell'energia nucleare per uso civile. Negli ultimi anni il progresso tecnologico ha notevolmente migliorato la sicurezza delle centrali nucleari dotate di reattori di ultima generazione.
* Le scorie nucleari
Purtroppo le scorie nucleari sono un altro aspetto critico del nucleare. Non possono essere distrutte e l'unica soluzione, per il momento, sembra essere lo stoccaggio per migliaia di anni in depositi geologici o ingegneristici. La ricerca di un deposito sicuro e' tra i principali obiettivi della UE e degli Usa. Sono necessari anni di studi e grandi investimenti per l'individuazione delle soluzioni di stoccaggio per centinaia di migliaia di anni.
* Localizzazione centrali nucleari e proteste locali
Anche il processo di localizzazione di una centrale nucleare o del deposito di scorie e' molto difficoltoso. Nessuna comunita locale accetta di sacrificare il proprio territorio per ospitare i rifiuti nucleari. La Sardegna, la Puglia, la Basilicata sono i recenti casi italiani di forti proteste antinucleari (2003). Nello stesso anno una comunita locale cinese si oppose con successo alla decisione del governo di costruire un deposito geologico di scorie attuando una dura e prolungata protesta. In entrambi i casi vinsero le popolazioni locali.
* Il terrorismo
Viviamo in un'epoca in cui poche persone possono compiere grandi danni all'umanita. Il ricordo della tragedia dell'11 settembre 2001 ai grattacieli del World Trade Center e' stato un duro shock per l'intera societa occidentale. Il rischio che le centrali nucleari siano prese come obiettivi per atti di terrorismo o come bombe sporche e' quindi molto realistico. E' lecito e razionale preoccuparsi. Le nuove centrali nucleari dovranno includere questo aspetto fin dalla fase di progettazione.
* Il trasporto di materiale nucleare
Il trasporto di scorie e di materiale nucleare e' uno degli aspetti piu' critici della questione "sicurezza". Durante il trasporto, oltre all'opposizione delle popolazioni che vedranno passare treni o navi con carichi radioattivi vicino alle proprie abitazioni, sussiste il rischio di incidenti e di attentati terroristici. In Francia, il treni speciali adibiti al trasporto di scorie nucleari sono scortati da "carri armati" e da poliziotti a cavallo. L'itinerario del treno cambia in continuazione all'insaputa delle popolazioni residenti nei pressi delle ferrovie. Per questi motivi i depositi di scorie dovrebbero risiedere nei pressi delle centrali nucleari evitando in questo modo la necessita del trasporto delle scorie. La ricerca tecnologica e scientifica non ha ancora trovato il modo per distruggere le scorie all'interno delle stesse centrali nucleari. Si attendono ancora risposte in tale senso.


FRANCIA: Nucleare, fa caldo? la EDF CHIUDE un terzo delle sue centrali nucleari - succedera anche in Italia?
Volevo mostrare questo articolo del TIMES del luglio scorso che
mostra l'inefficacia delle centrali nucleari nel periodo estivo ....
La tanto decantata Francia , presa spesso come esempio da seguire dal
nostro governo, per riportare il nucleare in italia . Anche la Francia
in alcuni periodi dell'anno e' costretta come l'Italia e tante altre
nazioni ad acquistare energia, per via del surriscaldamento delle
centrali nucleari. Quattordici dei diciannove reattori nucleari
Francesi si trovano nel territorio interno e usano l'acqua dei fiumi
per il raffreddamento. Quando la temperatura dell'acqua sale, EDF e'
costretta a chiudere i reattori.
Proprio la EDF ha firmato l'accordo con il governo italiano e l'Enel per il nucleare in Italia..
Mi chiedo quali problematiche dovremmo affrontare noi in un futuro
prossimo (2020 ndr) visto le nostre estati sempre piu' calde e afose??? E' giusto puntare veramente sul ritorno al nucleare , invece di cercare
nuove fonti di energia pulita e rinnovabile come ad esempio fa la
Germania da decenni con ottimi risultati?
Riporto uno stralcio dell'articolo, (
http://business.timesonline.co.uk/tol/business/industry_sectors/utilities/article6626811.ece):
"La Francia e' costretta a importare energia elettrica dalla Gran
Bretagna per far fronte a una ondata di caldo estivo che ha contribuito
a mettere un terzo delle sue centrali nucleari fuori uso.
Con temperature in Francia per gran parte sopra 30gradiC questa settimana,
i reattori di EDF generano il livello piu' basso di energia elettrica da
sei anni a questa parte, costringendo lo stato a chiedere alla Gran
Bretagna energia aggiuntiva.
Quattordici delle 19 centrali nucleari in Francia si trovano
nell'entroterra e utilizzano l'acqua dei fiumi, piuttosto che l'acqua
di mare per il raffreddamento. In caso di aumento della temperatura
dell'acqua, EDF e' costretto a chiudere i reattori per impedire ai loro
involucri di superare 50gradiC.
Un portavoce della National Grid ha detto che i flussi di energia
elettrica dalla Gran Bretagna alla Francia, durante i picchi di domanda
ieri mattina erano alte come 1.000 MW - piu' o meno equivalente alla
produzione di Dungeness ,centrale nucleare sulla costa del Kent.
Nick Campbell, un commerciante di energia a Inenco, la societa di
consulenza, ha affermato: "stiamo esportano continuamente da questa
mattina e il quadro non cambiera con le ore di punta, almeno fino alle
4 del pomeriggio.
EDF ha avvertito che la Francia potrebbe aver bisogno di importare fino
a 8.000 MW di energia elettrica da altri paesi entro la meta di luglio
- sufficente per Parigi - a causa degli effetti combinati di caldo, uno
sciopero di dieci settimane da parte dei lavoratori e le varie
manutenzioni in corso."